Ricco medagliere ai Campionati della Cucina Italiana per la Valle d’Aosta

Stampa

Passione.  Adrenalina. Entusiasmo. Tre parole per riassumere la 5° Edizione dei campionati della cucina italiana a Rimini, in cui allievi e professionisti si sono messi in gioco superando i propri limiti.

A dare il via alle danze il concorso “Miglior Allievo Nazionale”, competizione nella quale gli studenti provenienti da ogni regione, a partire dal terzo anno scolastico, si cimentano nella realizzazione di una portata con un tema ben definito; quest’anno l’attenzione è stata rivolta al mondo dell’uovo, con il quale si doveva preparare un antipasto. A rappresentare la nostra regione, Simone Salmin, il quale dopo aver ottenuto una medaglia d’oro aggiudicandosi il trofeo Regionale “F. Faccio”, ha ben figurato anche nella competizione nazionale, conquistando una medaglia di bronzo e classificandosi quarto su diciassette concorrenti.

Ma le emozioni non finiscono qui: durante le altre giornate, la Valle d’Aosta è stata molto ben rappresentata nelle altre categorie: nel K1, competizione di cucina calda, Martin Magnino ha conquistato un diploma di merito. Nello Street Food, competizione a squadre di tre concorrenti, due squadre valdostane, le stelle Alpine con le lady chef Corsi, Fabiano e Chabod e il Team Valle d’Aosta, con gli chef Rotella, Salerno e Salmin, hanno portato a casa altre due medaglie: Bronzo per le ladies e Argento per gli chef.

Ma è nella competizione Mystery Box, però, che la Valle ‘Aosta ha ottenuto il risultato più straordinario: Bronzo per la coppia Lorenzin e Borlini, e Oro (con primo posto della giornata) alla coppia Salerno-Turra, che già avevano ben figurato due anni fa e l’anno scorso.

Insomma, al termine di questi campionati, l’URC Valle d’Aosta può ritenersi ben soddisfatta. Le parole del Presidente, Gianluca Masullo, rappresentano lo specchio di questo momento: “grande emozione, battiti del cuore a mille, adrenalina pura. Seguire i Campionati dal vivo è tutta un’altra storia. Finalmente sul nostro territorio è passato il messaggio che gareggiare è indice di voglia di imparare e di comprendere il proprio stato di preparazione. Un plauso a tutti i concorrenti che hanno partecipato, non è facile capire quanto sacrificio e ore i lavoro ci siano dietro per prepararsi al meglio, non solo professionalmente, ma anche psicologicamente. Grazie alla Federazione Italiana Cuochi, che ogni anno, ci fa vivere emozioni indescrivibili.”

Per info aggiuntive, clicca qui