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IL “TAITTINGER” 2007
41° PREMIO CULINARIO INTERNAZIONALE

ORIGINE DI UN PREMIO CULINARIO INTERNAZIONALE

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IL “TAITTINGER”:

ORIGINE DI UN PREMIO CULINARIO INTERNAZIONALE

Pierre Taittinger, fondatore dell’omonima marca di champagne e già deputato del 1° arrondissement – quello delle Halles, i vecchi mercati generali di Parigi – occupava la celebre 22ª poltrona dell'Accademia dei Gastronomi, già appartenuta all’inizio del XIX secolo a Grimod de la Reynière, autore dell' Almanach des Gourmands".

 

Nel 1966, per rendere omaggio alla sua memoria e perpetuare la sua visione della grande cucina francese, nacque l’idea di un concorso gastronomico internazionale, organizzato e giudicato da professionisti. L’uomo in bianco, lo chef nascosto all’ombra dei suoi fornelli, sarebbe così stato finalmente messo in luce, in onore a un certo tipo di cucina, capace di associare regole classiche e creatività.

 

Fu così che nel 1967, per impulso di suo figlio, Claude Taittinger, vide la luce la prima edizione del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger, la cui fama di probità e di estrema difficoltà non è mai venuta meno, se si pensa che, talvolta, si è giunti addirittura al punto di definirlo «l’Everest della gastronomia».

 

Dopo lo svolgimento della 40ª edizione del Premio nel momento in cui sono state assunte le responsabilità della conduzione della Maison de Champagne Pierre-Emmanuel Taittinger, che condivide con il nonno la grande passione per l’arte culinaria, decide a sua volta di perpetuarne il ricordo.

 

D’ora in poi il Premio si chiamerà semplicemente “Taittinger”, simbolo di un doppio omaggio – omaggio a una tradizione familiare che perdura e si trasmette da una generazione all’altra e omaggio a quanti ormai da lungo tempo lo hanno già familiarmente ribattezzato il “Taittinger”: gli chef.
 

IL “TAITTINGER”:

VOCAZIONE

Difendere e promuovere i principi della grande cucina classica francese: è questa innanzitutto la principale missione del “Taittinger”, del suo Comitato organizzatore e dei membri della Giuria.

Pertanto, forte della diversità dei grandi chef che vi partecipano, edizione dopo edizione il Premio non fa che arricchire la grande tradizione culinaria con influenze molteplici e multiculturali.

Provenienti dai principali paesi che perpetuano l’idea di eccellenza gastronomica, i candidati sono invitati a partecipare a un concorso articolato in due livelli:

Il concorso nazionale

All’estero, vengono organizzate delle finali nazionali in un certo numero di paesi in cui la cucina francese fa sentire la propria influenza. Ogni finale nazionale estera consacra un vincitore, che si aggiudica il 1° premio “Taittinger” nazionale.

 

In Francia, paese in cui il numero di candidati è tradizionalmente più elevato, vengono organizzate più finali, in occasione di ciascuna delle quali viene assegnato un 1° premio.

Tanto in Francia quanto all’estero i candidati sono valutati in base a due prove distinte:

 

-         Una ricetta libera su tema imposto di cucina classica deciso dal Comitato Organizzatore del “Taittinger”

 

-         Una ricetta imposta di cucina nazionale, decisa dal Presidente della Giuria del “Taittinger” nazionale.

 

Il concorso internazionale

Il secondo livello del Premio vede riuniti a Parigi tutti i vincitori delle finali nazionali e delle finali francesi di selezione.

Il tema del concorso viene deciso dal Comitato organizzatore. Al termine della giornata dedicata alla prova, la Giuria Internazionale elegge il vincitore del 1° premio del “Taittinger”.

 

Alla vigilia della sua 41ª edizione, il “Taittinger” riafferma con convinzione e generosità la volontà di perseguire la sua missione nel rispetto e nello spirito dei grandi maestri della cucina francese.


IL “TAITTINGER”:

I VINCITORI 

1967 - Michel Comby, Lucas-Carton, Parigi - Francia

         Piccolo Rombo Soufflé con Mousseline di Astice

1968 - Guy Legay, Ledoyen, Parigi - Francia

         Sella di Capriolo

1969 - Camille Lurkin, Villa Lorraine, Bruxelles - Belgio

         Pollastra di Bresse in Padella

1970 - Joël Robuchon, Péniche Ile-de-France, Parigi - Francia

         Rombo liscio Brasato

1971 - Michel Nicoleau, Connaught Hotel, Londra - Gran-Bretagna

         Turbante di Filetti di Sogliola e Salmone

1972 - Georges Dumas, Lasserre, Parigi - Francia

         Tacchinella

1973 - Jean-Pierre Toulejbiez, Tour Eiffel, Parigi - Francia

         Trota salmonata

1974 - Rémi Pommerai, Le Sologne, Parigi - Francia

         Lombata di Agnello Ripiena in Crosta

1975 - Jean-Claude Boucheret, Ledoyen, Parigi - Francia

         Luccio

1976 - Paul Van Gessel, Charles Barrier, Tours - Francia

         Turbante di Astice

1977 - Yves Menes, Shoreham Americana Hotel, Washington - USA

         Rombo Brasato

1978 - Claude Louboutin, Le Léman, Nyon - Svizzera

         Chartreuse di Pernice

1979 - Gilles Etéocle, La Poularde, Montrond-les-Bains - Francia

         Lucioperca Alexandre Monnier

1980 - Gabriel Biscay, Hôtel Ritz, Parigi - Francia

         Rombo Brasato al Pistacchio

1981 - Philippe Broussard, L’Assiette au Boeuf, Parigi - Francia

         Sella di Vitella Principe Orloff

1982 - Philippe Sailly, La Poularde, Montrond-les-Bains - Francia

         Rombo Soufflé Homardine

1983 - Francis Dulucq, Sofitel Thalassa, Porticcio - Francia

         Pollastra Alexandra

1984 - Hiroshi Horita, Toyoken, Tokyo - Giappone

         Turbante di Astice

1985 - Michel Roth, Hôtel Ritz, Parigi - Francia

Salmone con due contorni, Pudding alla maniera di Escoffier

1986 - Surjahadi Djajapermana, Hilton Schiphol, Amsterdam - Olanda

Cosciotto di Capriolo, Riso all'Imperatrice

1987 - Ulrich Behringer, Auberge de l’Ill, Illhaeusern - Francia

Rombo con tre contorni, Soufflé ai Lamponi con salsa

1988 - Michel de Matteis, La Tour d’Argent, Parigi - Francia

Quarto di Capriolo

1989 - Régis Marcon, Auberge des Cimes, Saint-Bonnet-le-Froid - Francia

Fagiano, Capesante Emile Tingaud

1990 - Dominique Quay, Relais du Bois Hardy, Lamballe - Francia

Lucioperca

1991 - Bruno Maringue, Au Chapon Fin, Thoissey - Francia

Fagiano ripieno di foie gras, Piccole Quaglie in soufflé

1992 - Michel Izard, Le Château de Divonne, Divonne-les-Bains - Francia

Lepre

1993 - Laurent Debenest, Le Paddoc, Keersbergen - Belgio

Astice con contorno di Ostriche, Capesante e Verdure

1994 - Yves Merville, Royal Riviera, Saint-Jean-Cap-Ferrat - Francia

Boulangère di Agnello di Pauillac arrostito sull'osso con aromi di Provenza

1995 - Bernard Leprince, La Tour d’Argent, Parigi - Francia Sella di  giovane Cinghiale Alexandre, Pere candite al vino di Bordeaux, piccoli pâté in crosta di castagne

1996 - Christophe Marguin, Jacques Marguin, Les Echets - Francia

Rombo di quattro kg con tre contorni

1997 - Philippe Gauvreau, La Rotonde, Charbonnières-les-Bains - Francia Quattro Pernici grigie accompagnate da otto piccole Quaglie, con salsa o sugo

1998 - Vincent Arnould, Le Prieuré, Villeneuve-les-Avignons - Francia

Rombo liscio con tre contorni, uno dei quali di ricci di mare

1999 - Pierre-Franck Salamon, Clerc, Chalamont - Francia

Scampi con tre contorni, uno dei quali a base di Carciofi

2000 - Fabien Lefebvre, Hôtel Bristol, Parigi - Francia

Filetto di Cerbiatta rosato con tre contorni e una salsa

2001 - Karim Boukhari, L’Agath, Howald - Lussemburgo Due lombate di Agnello da 6 costate, una sella di Agnello, due contorni liberi e una chartreuse di filetti di Faraona

2002 - Stéphane Buron, Le Chabichou, Courchevel - Francia Quattro polli di Bresse e un lobo di Foie gras d'anatra accompagnati da tre contorni liberi, da una vellutata Dubarry, da un sugo o da una salsa

2003 - Stéphane Philippon, Hôtel Ritz, Parigi - Francia Due orate reali presentate intere e ripiene con due contorni liberi e una salsa, il tutto accompagnato da un Vol-au-vent

2004 - Jean-Paul Bostoen, Auberge de l’Ill, Illhaeusern - Francia Tre germani reali e tre dozzine di ostriche speciali (n. 2) con pasta fresca al tartufo, ricoperta da uovo di quaglia affogato, con due contorni liberi e un sugo o una salsa

2005 - Jérôme Ryon, Hôtel de la Cité, Carcassonne - Francia

         Filetto di bue in crosta e due foie gras d'anatra, tre contorni liberi, un sugo

         o una salsa con un soufflé salato di castagne, zucca potimarron e tartufi

2006 - Charly de Wijs, Restaurant-Hôtel de Kastanjehof, Lage Vuursche - Paesi Bassi

Rombo nappato presentato intero, farcito d’astice, tre contorni liberi, due salse (di cui una allo champagne e una libera), Torta meringata al limone


 

IL “TAITTINGER”:

I MEMBRI DELLA GIURIA E DEL COMITATO ORGANIZZATORE

  

I MEMBRI DELLA GIURIA  DEL 40° PREMIO CULINARIO INTERNAZIONALE

 

Presidente:

Jacques Pourcel, “Le Jardin des Sens”, Montpellier - Francia: 2 stelle sulla Guida Michelin, Maître Cuisinier de France

 

Giuria di degustazione:

Michel Astié, Parigi - Francia: Già Responsabile Relazioni Esterne dell'Ecole Supérieure de Cuisine Française (Gruppo ESCF Ferrandi - Parigi)

Michel Blanchet, «Le Tastevin», Maisons-Laffitte - Francia: 1 stella sulla Guida Michelin,Presidente Maîtres Cuisiniers de France

Stéphane Buron, «Le Chabichou», Courchevel - Francia: 2 stelle sulla guida Michelin, Meilleur Ouvrier de France, Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 2002

Paolo Caldana, Milano - Italia: Presidente della Federazione Italiana Cuochi

Michel Comby, Parigi - Francia: Maître Cuisinier de France, Vincitore del 1° Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 1967

Pierre Fonteyne, Knokke-Heist - Belgio: Presidente Onorario Maîtres Cuisiniers de Belgique

Eric Fréchon, «Le Bristol», Parigi - Francia: 2 stelle sulla Guida Michelin, Meilleur Ouvrier de France

Hiroshi Horita, «Mange-Tout Co, Ltd», Tokyo - Giappone: Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 1984

 Jean-Jacques Menanteau, «Excelsior», Amsterdam - Olanda: Maître Cuisinier de

France

Christian Morisset, Juan-Les-Pins - Francia: Chef di Cucina (referenze: 2 stelle

sulla Guida Michelin), Maître Cuisinier de France

Stéphane Philippon, «Ledoyen»,Parigi, Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 2003

Jean-Jacques Poutrieux, «Centre International de Glion», Glion sur Montreux -

Svizzera

 

Giuria di cucina:

Jean-Pierre Toulejbiez, Dancourt - Francia: Maître Cuisinier de France, Meilleur

Ouvrier de France, Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger

nel 1973, Membro dell'Académie Culinaire

Gérard Marquoin, Responsabile Esercitazioni Pratiche dell'Ecole Tecomah, Jouy-en-Josas - Francia: Maître Cuisinier de France, Presidente del Concorso Meilleur Apprenti Cuisinier d’Europe

 

MEMBRI DEL COMITATO ORGANIZZATORE

DEL 41° PREMIO CULINARIO INTERNAZIONALE

 

Presidente:

Michel Troisgros, «Maison TROISGROS», Roanne - Francia: 3 stelle sulla Guida Michelin.

Membri:

Michel Astié, Parigi - Francia: Già Responsabile Relazioni Esterne dell'Ecole Supérieure de Cuisine Française (Gruppo ESCF Ferrandi - Paris)

Michel Comby, Parigi - Francia: Maître Cuisinier de France, Vincitore del 1° Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 1967

Eric Fréchon, «Bristol», Parigi - Francia: 2 stelle sulla Guida Michelin, Maître Cuisinier de France, Meilleur Ouvrier de France

Bernard Leprince, «Les Frères Blanc», Parigi - Francia : Chef di Cucina (24 ristoranti) Maître Cuisinier de France, Meilleur Ouvrier de France, Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 1995

Gérard Marquoin, Responsabile Esercitazioni Pratiche dell'Ecole Tecomah, Jouy-en-Josas - Francia: Maître Cuisinier de France, Presidente del Concorso Meilleur Apprenti Cuisinier d’Europe

Christian Morisset, Juan-Les-Pins - Francia: Chef di Cucina (referenze: 2 stelle sulla Guida Michelin),  Maître Cuisinier de France

Jacques Pourcel, «Le Jardin des Sens», Montpellier - Francia: 2 stelle sulla Guida Michelin, Maître Cuisinier de France

Jean-Pierre Toulejbiez, Dancourt - Francia: Maître Cuisinier de France, Meilleur Ouvrier de France, Vincitore del Premio Culinario Internazionale Pierre Taittinger nel 1973, Membro dell'Académie Culinaire

 

IL “TAITTINGER”:

LE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il presente regolamento è stato depositato presso lo studio del Notaio Paupert Liévin, Ufficiale Giudiziario - 156, Boulevard de Magenta, Parigi, il quale garantisce la regolarità delle prove.

LE NAZIONI PARTECIPANTI:

Belgio – Francia – Italia

Giappone – Lussemburgo – Olanda – Svizzera

I CANDIDATI:

-       Di età compresa tra 24 e 39 anni, con un'esperienza minima di 8 anni nel settore, che lavorino in un ristorante.

-       Ogni candidato, a prescindere dalla sua nazionalità, deve presentarsi nel paese in cui esercita la professione. Se viene selezionato, rappresenterà tale Paese in occasione del concorso internazionale.

-       Un candidato che lavora in un paese non incluso nell’elenco delle nazioni partecipanti può presentarsi comunque al concorso. Il suo dossier di iscrizione, obbligatoriamente redatto in francese, dovrà essere inviato e spedito entro la mezzanotte del 10 Settembre 2007 al seguente indirizzo:

 

Comité d’Organisation du Prix Culinaire International

Le «Taittinger»

B.P. 2741

51061 REIMS CEDEX

 

Qualora venga selezionato, il candidato verrà assegnato alla sede delle prove più vicina.

 

- Ogni candidato deve lavorare da solo; è ammesso un unico chef per ristorante o locale.

- Sono esclusi:

● I professori dei licei e delle scuole alberghiere, anche se questi istituti gestiscono un ristorante di applicazione aperto al pubblico;

● I vincitori dei precedenti premi;

● I candidati che hanno partecipato almeno tre volte al concorso internazionale.
LE GIURIE:

                         

-       Le Giurie del “Taittinger” sono esclusivamente costituite da chef.

-       Il proprietario o i membri del personale del locale (o della società) nel(la) quale lavorano il candidato o un suo parente stretto, non sono ammessi né in Giuria né presso la sede in cui si svolgono le prove.

Un candidato che lavora nel ristorante di un membro della giuria locale, tuttavia, ha la possibilità di presentarsi presso un’altra sede; le spese relative al viaggio e all’alloggio saranno a carico del Comitato Organizzatore.

-       Due membri della Giuria badano all'organizzazione e alla regolarità delle prove in cucina, garantendo la rigorosa applicazione del regolamento. Essi riferiscono alla Giuria in merito alla qualità del lavoro svolto in cucina.

-       Almeno dodici grandi chef degustano e attribuiscono i voti ai piatti dei candidati in maniera totalmente anonima. Anche il totale dei voti e la classifica sono anonimi.

 

    Composizione della Giuria della finale nazionale:

-       È costituita da 14 grandi chef locali (al massimo 12 per la degustazione e 2 in cucina), riuniti intorno ad un Presidente membro della Grande Giuria Internazionale.

 

    Composizione della Grande Giuria Internazionale:

-       Presidente della Giuria Internazionale: Michel Troisgros.

-       La Grande Giuria Internazionale è costituita dagli chef responsabili dei più grandi ristoranti francesi e stranieri, nonché dai presidenti delle principali associazioni di cuochi e dai precedenti vincitori della finale internazionale del “Taittinger”. Il loro numero è compreso tra 12 e 16 (di cui 2 in cucina). Questa Giuria arbitra le prove del concorso internazionale.

IL “TAITTINGER”:

LE PROVE

I – SELEZIONE SU RICETTA SCRITTA:

 

                        - La selezione è effettuata in modo anonimo dalla Giuria del “Taittinger”,     composta esclusivamente da Chef cuisinier.

                        - Questa prova permette di selezionare i candidati ammessi a presentarsi alle          prove pratiche.

                        - Ogni candidato deve proporre una ricetta personale per 8 persone sul   seguente tema:

Una pertica di luccio di 3 kg farcita servita intera

accompagnata da tre contorni liberi

Una salsa o un sugo servito in salsiera

.

         Tali preparazioni saranno presentate su un piatto rettangolare delle dimensioni       di 60 x 45 cm circa.

         - Il dossier di iscrizione allegato deve essere inviato e spedito entro la        mezzanotte del 24/09/ 2007 al seguente indirizzo:

 

Federazione Italiana Cuochi

Via Pergolesi 29 – 20124 Milano

Alla c.a. segret. Gener. Cangi Gian Paolo

Tel. 02/66983141 fax 02/66984690

 

         - Le ricette dattilografate, dettagliate ed esplicite, i buoni di economato precisi e le fotografie di presentazione di buona qualità sono sottoposte al Comitato Organizzatore in maniera anonima.

         - I candidati la cui ricetta è stata approvata dalla Giuria sono ammessi alla finale nazionale e sono informati per posta della sede, della data e dell'ora in cui devono presentarsi, avvalendosi di mezzi propri*.

 
 

II – PROVE PRATICHE:

 

A/ REGOLE GENERALI E SVOLGIMENTO DELLE PROVE PRATICHE          PER LA FINALE NAZIONALE E IL CONCORSO INTERNAZIONALE

 

L’organizzazione fornisce gli ingredienti necessari, riportati sul buono di economato di ogni candidato. Tutti i prodotti portati dai candidati verranno sistematicamente rifiutati.

              - Ogni candidato deve presentarsi in cucina all'ora di convocazione prefissata, in   tenuta da lavoro, solo e senza assistenza esterna.

I membri della Giuria di cucina controllano il materiale portato da ciascun candidato e si riservano la possibilità di rifiutare materiali nel caso in cui:

 

- non siano adatti alle ricette da realizzare;

- siano già disponibili – in quantità sufficiente – in cucina;

- vengano portati in quantità eccessive.

 

È autorizzato esclusivamente l’utilizzo di materiale di piccole dimensioni.

 

              - I membri della Giuria di cucina sono abilitati a squalificare qualunque candidato che violi il regolamento, previa consultazione del Presidente di Giuria.

              - I candidati ricevono a turno i prodotti indicati sul loro buono di economato. Iniziano a lavorare ad intervalli di un quarto d'ora. Rispettando l'ordine di presentazione stabilito dalla Giuria, devono inviare i loro piatti all'ora che viene loro indicata all'inizio del lavoro.

              - La Giuria di cucina può esigere che venga eliminato dalla presentazione qualunque elemento decorativo o artificio non commestibile che possa essere considerato un segno di riconoscimento.

Il Comitato Organizzatore si riserva il diritto di filmare el concorso internazionale.

 

PENALI DI RITARDO:

Allo scopo di garantire un'assoluta parità di opportunità tra tutti i candidati, qualsiasi ritardo superiore a 5 minuti nella presentazione di un piatto alla Giuria sarà sanzionato. Trascorso tale termine, la Giuria di cucina sottrae un punto per ogni minuto di ritardo dal voto assegnato al piatto in questione. Oltre gli 8 minuti, il candidato ritardatario deve lasciare passare il/i candidato/i successivo/i, mentre le penali continueranno ad essere calcolate.

     - Il candidato deve:

     1/ Evitare di rovinare o di gettare una parte dei prodotti e restituire gli           ingredienti inutilizzati all'economato.

 

2/ Fare attenzione a non ostacolare il lavoro dei suoi vicini e a lasciare il piano di lavoro perfettamente pulito.

            - Tutti i candidati devono rimanere in cucina dall'inizio alla fine delle prove. Escono tutti insieme, non appena il lavoro dell'ultimo candidato è stato presentato alla Giuria in maniera anonima. 

            - La classifica viene stilata sommando i punti assegnati a ciascun candidato da ogni membro della Giuria. Tuttavia, per evitare l'influenza che votazioni eccessive potrebbero avere sulla classifica, il voto più alto e quello più basso saranno eliminati prima di procedere alla somma dei punti assegnati ad ogni candidato.

 

B/ REGOLE PARTICOLARI

1/ FINALE NAZIONALE: 24 ottobre 2007 - Scuola Gianni Brera - Via Modignani 65 - Milano

    Il candidato dispone di 5 ore per eseguire due ricette: una libera sul tema imposto dal Comitato Organizzatore (grazie alla quale è stato selezionato) e l’altra imposta dal Presidente della Giuria nazionale.

RICETTA LIBERA SUL TEMA IMPOSTO

     - Il candidato realizza la ricetta da lui ideata per la prova scritta. TROVA SUL POSTO TUTTI GLI INGREDIENTI DI CUI HA BISOGNO.

     - La votazione è effettuata su 150 punti e tiene conto della presentazione, della cottura, del condimento e del rispetto della ricetta.

 

RICETTA IMPOSTA DAL PRESIDENTE DELLA GIURIA                              NAZIONALE

- Il candidato deve eseguire una ricetta che gli è stata comunicata una settimana prima delle prove e che deve essere presentata su 6 piatti.

     - IL GIORNO DELLA FINALE NAZIONALE, SARANNO FORNITI TUTTI GLI INGREDIENTI NECESSARI PER LA PREPARAZIONE DI QUESTA RICETTA. 

     - La votazione è effettuata su 150 punti.

 

                        QUALITÀ DEL LAVORO IN CUCINA

     - È giudicata da due Giurie di cucina ed è valutata su 40 punti. I punti ottenuti sono sommati a quelli della Giuria di degustazione per il calcolo della votazione complessiva di ogni candidato. (cf. REGOLE GENERALI E SVOLGIMENTO DELLE PROVE PRATICHE)

  Per ogni finale di selezione, i risultati sono resi noti la sera stessa. Il candidato che ottiene la migliore votazione complessiva viene invitato, insieme alla sua compagna, a partecipare al concorso internazionale che si svolgerà a Parigi.

 

2/ CONCORSO INTERNAZIONALE A PARIGI: 5 dicembre 2007

     - Due settimane prima delle prove,  i vincitori di tutte le finali nazionali ricevono, insieme alla loro convocazione, il tema generale della prova del concorso internazionale: un piatto principale (esempio: pesce, crostaceo, carne, selvaggina, pollame…), accompagnato da tre contorni, il tutto presentato su un piatto.

     - La sera della vigilia del concorso internazionale, il tema preciso viene estratto a sorte alla presenza di un ufficiale giudiziario, insieme  ad un elenco di ingredienti tra i quali il candidato sceglie quelli di cui ha bisogno per eseguire la ricetta che deve creare.

     - Il francese è la lingua ufficiale del concorso internazionale. Il Comitato Organizzatore provvederà a mettere traduzioni e interpreti a disposizione dei candidati stranieri.

     - Il giorno del concorso, ogni concorrente dispone di 5 ore per eseguire il suo piatto. La votazione avviene in base a criteri simili a quelli adottati per la ricetta libera delle finali nazionali.

 

I RISULTATI SONO RESI NOTI LA SERA STESSA E I VINCITORI VENGONO FESTEGGIATI NEL CORSO DI UN RICEVIMENTO A SCOPO BENEFICO OFFERTO DALLO CHAMPAGNE TAITTINGER A FAVORE DELLA FONDATION DE FRANCE.

 

* Previo accordo del Comitato organizzatore, i candidati che lavorano abitualmente a più di 100 km di distanza dalla sede delle prove possono beneficiare di un'indennità di trasferta e sono alloggiati in loco.

IL “TAITTINGER”:

I PREMI

FINALE DI SELEZIONE:

Ogni partecipante alla finale di selezione riceve una bottiglia Jéroboam di Champagne Taittinger.

 

Il vincitore della finale di selezione ammesso al concorso internazionale a Parigi riceve una bottiglia Mathusalem di Champagne Taittinger e un assegno di €2.400.

 

CONCORSO INTERNAZIONALE A PARIGI:

Ogni finalista del concorso internazionale riceve un trofeo e un diploma attestante la sua partecipazione alle prove internazionali.

I primi tre finalisti ricevono:

1o PREMIO:

·        Il Trofeo “EL GUSTO” ideato da Miguel Berrocal.

·        La grande coppa sulla quale sono incisi i nomi di tutti i precedenti vincitori. La coppa sarà consegnata in un secondo tempo in occasione di un ricevimento elaborato per la stampa dal vincitore, che dovrà includere il piatto che gli ha consentito di aggiudicarsi il premio.

·        La medaglia “Prix Culinaire International Pierre Taittinger” con l'effigie di Pierre Taittinger, creata dallo scultore Paul Belmondo.

·        Un viaggio di una settimana per due persone negli Stati Uniti: accolto da un rappresentante di Champagne Taittinger, il vincitore visiterà i più grandi alberghi e ristoranti della Costa Orientale, mentre il resto del soggiorno sarà dedicato al turismo.

 

2o PREMIO:

·        Una coppa

·        Un soggiorno turistico valido entro il 2008, a scelta del candidato, del valore totale di € 4.800.

3o PREMIO:

·        Una coppa

·        Un soggiorno turistico valido entro il 2008, a scelta del candidato, del valore totale di € 2.400.

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