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Carissimi Soci, Si riparte. Si avvia formalmente una nuova legislatura federativa. Tutti, i Delegati prima e i Consiglieri Nazionali poi, hanno, con il loro contributo, assolto al mandato ricevuto dai tanti soci che hanno arricchito il dibattito nelle Assemblee Generali delle nostre Associazioni Provinciali e Regionali. Da quella volontà sovrana ciascuno di noi trae la pienezza del proprio mandato e la responsabilità delle proprie funzioni. A me, su proposta del Presidente Caldana che ringrazio, si è voluto ridare l’incarico di Vice Presidente per il Sud Italia. Congiuntamente esprimo il mio ringraziamento al Consiglio Nazionale per aver ratificato tale volontà. E’ un grande onore che,, con sincerità, spero di onorare. Ma contemporaneamente ancora più di prima, sento che è una responsabilità assai gravosa. Chiedo pertanto, esplicitamente a tutti i soci del Sud Italia, a tutti i Presidenti, alle diverse espressioni del Consiglio Nazionale, agli amici della Giunta Nazionale sostegno e aiuto. Il compito è assai arduo. La FIC ha la necessità di rinnovarsi. Ciascuno di noi, nella diversità delle funzioni, deve sentire come vero e proprio imperativo morale il dovere di dare risposte concrete ed efficaci alle aspettative di tanti soci, accingendosi con fiducia ai nuovi compiti, alimentando la speranza e la voglia di futuro. I tentativi di questi anni per costruire una Federazione moderna si sono rivelati non sempre all’altezza, a riprova che non basta il lavoro di pochi per realizzare un vero rinnovamento, occorre che i soggetti protagonisti siano davvero tantissimi. Saluto pertanto i Presidenti delle Unioni Regionali e delle Associazioni Provinciali unitamente ai loro Consiglieri a cui chiedo di superare le vecchie logiche e le divisioni tra campanile: sono certo che non mi faranno mancare il loro contributo. La FIC ha bisogno di tutti per crescere insieme. Saluto i soci professionisti e sostenitori che con professionalità e buona volontà si impegnano a portare avanti i programmi associativi nel rispetto e nella lealtà reciproca. Ai tanti allievi rivolgo un saluto cordiale. A molti di voi penso di poter dire: bentornati! Ci incontriamo infatti così come quattro anni fa. Allora mi impegnai a starvi vicino nella vostra gratificante avventura professionale: non so se ci sono riuscito, ma sono certo che a distanza di quattro anni molti di voi sono già pienamente inseriti nel mercato del lavoro. Ora l’incontro si rinnova per riconfermarvi in questa occasione la mia personale attenzione certo della consapevolezza del peso decisivo che i giovani hanno nella Federazione Italiana Cuochi ed in ogni progetto che riguardi il suo futuro. Carissimi junior chef, lasciate che vi ripeta il saluto che ebbi ad esprimervi quattro anni fa: nelle vostre mani è il futuro della nostra Federazione. Intendo raggiungere con questo saluto in particolare i giovani e le giovani che mi leggono per la prima volta. Mi auguro che possano trovarsi pienamente a loro agio e che la loro presenza rechi un’ondata di freschezza nuova, da cui scaturisca maggiore vivacità associativa per tutti. La storia della nostro Sud, la sua vocazione culinaria e le sue virtù umane, tramandataci dai nostri predecessori, ci spronano ad operare, con spirito collaborativo e costruttivo, al servizio della nostra Federazione. Da parte mia, posso assicurarvi la più ampia disponibilità, sono certo, in questo momento interpretando il pensiero di molti, che al mio auspicio si associ la vostra disponibilità. Voglio auspicare che possa rinnovarsi con tutti, così come già avvenuto nel precedente quadriennio, una feconda e più stretta collaborazione, con l’intento di una forte valorizzazione delle peculiarità associative e professionali di tutte e tutti i soci e della loro identità, mirando a definire soluzioni dentro regole condivise che possano esaltare il senso di appartenenza alla grande Famiglia delle Berrette Bianche d’Italia. Mi impegnerò affinché ancor di più possa essere all’altezza della fiducia che mi è stata data. Ma su una cosa sono certo: che mi adopererò per rappresentarvi tutti, anche quelli che non hanno condiviso certe scelte e la mia persona. Saremo così insieme protagonisti del rinnovamento della FIC e di una nuova stagione nella quale si sappia rispondere sempre meglio ai bisogni dei soci. Tutto ciò potrà realizzarsi solo se il livello di consapevolezza, di adesione e partecipazione sarà ampio e convinto. Naturalmente accetto sin da ora ogni Vostro suggerimento e contributo critico, specie se è rivolto a migliorare e a dar voce alle istanze, ai bisogni e alle aspettative che giungono dai soci . A tutti Voi, un in bocca al lupo! Molfetta, 22/05/07
Giacomo Giancaspro
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