|
IL
DOMINA CORAL BAY RESORT
Il Domina Coral Bay Resort & Casino di Sharm el Sheikh
con i suoi 3600
posti letto (che diverranno 4100 entro il 2006) è il più
grande resort della nota destinazione egiziana posta sulla
punta meridionale del Sinai dove le due insenature del golfo
di Suez e del golfo di Aqaba si incontrano nel cuore del Mar
Rosso di fronte all’isola di Tiran che è posta di sentinella
allo sbocco del golfo di Aqaba e che ebbe un ruolo
strategico nella guerra tra Egitto e Israele del 1973 (la
quarta e ultima tra i due Paesi dopo quelle del 1948, 1956 e
1967), guerra che permise agli egiziani di recuperare il
Sinai perso nella disastrosa Guerra dei sei giorni del 1967.
l’isola di Tiran apparteneva all’Arabia Saudita che la
affittò agli egiziani perché la potessero utilizzare come
avamposto strategico contro gli israeliani, posta com’era
alle spalle delle truppe israeliane che occupavano la
penisola. Dopo la guerra del 1973, l’Arabia Saudita regalò
l’isola all’Egitto. Dopo la completa restituzione del Sinai,
avvenuta negli anni ottanta, gli egiziani hanno trasformato
la costa sabbiosa e desertica, di fronte alla quale scorre
una delle più ricche e incredibili barriere coralline, in
una sorta di scrigno senza fondo di perle e di oro zecchino.
Località come Sharm e Nuweiba più a nord verso Aqaba o
Hurgada sulla sponda egiziana opposta al Sinai lungo il
golfo di Suez sono diventate mete turistiche eccezionali
frequentate da centinaia di migliaia di ospiti provenienti
da tutta Europa oltre che dai nuovi Paesi che si stanno
affacciando sui mari caldi come Polonia, Russia, Ungheria,
Ucraina,…
Sharm el
Sheikh e dintorni: un sole garantito tutto l’anno, un vento
fresco che mantiene perennemente bassa l’umidità,
dissalatori che prendono l’acqua salmastra dal deserto e la
potabilizzano, una gestione intelligente della stessa che la
riutilizza anche per irrigare il verde e che ributta nel
deserto i reflui senza che nulla finisca in mare (un mare
controllato e protetto dal WWF), un costo del lavoro
indiscutibilmente inferiore rispetto al nostro che permette
di disporre di molto personale, un mare corallifero
brulicante di pesci d’ogni forma e colore che sembrano
addomesticati tanto sono indifferenti a chi pratica lo
snorkeling (il nuotare con maschera e boccaglio) quanto ai
sub, un aeroporto vicino alla costa (a 6 chilometri dal
Domina Coral Bay) che si può raggiungere con 4 ore di volo
da Milano, da Bergamo, da Verona o da Roma ma anche da Riga,
Mosca, Tallin o Kiev. Il paradiso in terra insomma per chi
voglia concedersi una vacanza da ricchi sia per chi
benestante lo è effettivamente sia per chi viva del suo solo
stipendio di impiegato.
|