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Cari
Colleghi,
la carica affidatami dal Presidente è per me motivo di
grande onore, sia perchè mi sento gratificata nel
lavorosvolto negli ultimi dieci anni in seno al Consiglio
Nazionale, ma ancor di più perchè con questa carica la
Presidenza ha voluto riconoscere l’importanza del ruolo che
la donna ha svolto e svolge in una professione considerata
prettamente maschile.
La figura della donna in cucina viene mentalmente relegata a
compiti marginali o generici ma sappiamo che ciò non
corrisponde al vero.
Nella mia Regione, le Marche, radicalmente legata ad una
cultura contadina e marinara, le donne hanno sempre avuto
una importanza fondamentale in tutte le attività legate al
territorio (famiglia, casa, lavoro).
Il ruolo della donna in cucina è un ruolo che deve
riprendere la sua realtà fatta di piccole cose semplici, ma
che richiamano alla mente le genuinità e la tradizione delle
nostre nonne riviste
in chiave moderna.
Questo mio piccolo discorso non vuole essere un proponimento
femminista, ma un tentativo di valorizzazione della
professione culinaria femminile.
Pertanto il mio saluto va innanzitutto alle “Lady Chef” che
già fanno parte di questo sodalizio nell’ambito della F.I.C.,
e a tutte quelle che ne vorranno fare parte.
Abbiamo tante cose da dire e da proporre.
E’ inutile dire che il mio saluto va anche a tutti i
colleghi, cuochi, allievi delle scuole alberghiere, tutti
quelli che prestano la loro opera nelle cucine e a maggior
ragione a tutti coloro che mi hanno preceduto in questa
prestigiosa carica.
E’mia intenzione dare una spinta alle Associazioni, poste
sotto la mia tutela territoriale, a lavorare per raggiungere
lo scopo di portare sempre più in alto il nome della F.I.C.
che tutti ci accomuna in una professione bella, impegnativa,
faticosa ma piena di soddisfazioni.
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