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100 ADOZIONI PER RICORDARE
padre Luigi Affoni

L'obiettivo prefissato è stato raggiunto: 100 bambini africani sono stati adottati a distanza, onorando così la memoria dell'indimenticabile presidente Ramponi e rendendo omaggio al Santo Patrono, San Francesco Caracciolo

 
 

Durante il funerale del nostro amico Antonio Amato di Giuliano (Napoli),bene hanno fatto i cuochi a invocare la misericordia di Dio per l'intercessione del Santo Patrono. Nella preghiera si è evidenziato il ruolo dei cuochi impegnati, attraverso la loro professione, nella costruzione di rapporti di convivialità, di amicizia e di pace tra i popoli.Nella prospettiva di questa "vocazione" non poteva mancare una risposta, generosa e corale, alla proposta di 100 adozioni a distanza di bambini africani assistiti dai missionari Caracciolini, tanto più che l'iniziativa s'inseriva nella volontà di onorare la memoria dell'indimenticabile Renato Ramponi, presidente onorario della Federcuochi, e di rendere omaggio al Santo Patrono, San Francesco Caracciolo, chiamato, durante la sua vita terrena, "padre dei poveri" per la sua straordinaria carità verso i più bisognosi.Da anni è sotto gli occhi di tutti la tragica condizione dei milioni di bambini del Sud del mondo, affamati, privati dei diritti fondamentali per la loro crescita fisica e intellettuale.Soprattutto nella zona dove operano i Caracciolini la regione dei Grandi Laghi, nel centro dell'Africa, ai confini del Congo ex Zaire, Rwanda e Uganda per interessi economici e interetnici, prolifera il commercio delle armi che fomenta ripetuti conflitti bellici, e la povera gente, soprattutto i bambini, vive nella paura e nel terrore fuggendo da una parte all'altra con la conseguenza della perdita delle già scarse possibilità produttive e delle poche strutture scolastiche e sanitarie. Ciò ha creato un sovrappopolamento al centro della missione a Nyamilima, con disagi facilmente immaginabili: insufficienza di acqua, di strutture scolastiche, mancanza di lavoro, aumento di malattie.L'adozione a distanza è diventata una vera benedizione di Dio. Con tale aiuto i missionari possono provvedere, per i bambini più disagiati e adottati, al cibo, all'istruzione, al vestiario e, in caso di necessità, all'intervento sanitario. Si sta cercando di aumentare anche la portata di un acquedotto, realizzato alcuni anni fa, per evitare che la popolazione fosse costretta a fare lunghi percorsi per trovare un po' di acqua in qualche rivolo inquinato.Io devo ringraziare vivamente, per l'impegno con cui le Associazioni e in qualche caso i singoli cuochi a cominciare dal nostro presidente e dal segretario generale si sono adoperate per adottare uno o più bambini. Voglio ricordare l'Unione Cuochi della Sardegna con il presidente Elia Saba (sei bambini adottati in forma completa per tre anni), la Delegazione in Francia con Antonio Passaseo (sei bambini con adozione scolastica), l'Associazione Cuochi di Milano (due bambini), l'Associazione Cuochi Salentini (due bambini), l'Associazione Cuochi Trentini (due bambini), l'Associazione Cuochi Varesini (due bambini), la Nazionale Italiana Calcio Cuochi con Fabio Momolo (tre bambini), l'Unione Cuochi Valle d'Aosta (un'adozione completa e due scolastiche). Mi sembra bello far conoscere che anche la nuova Delegazione in Russia, con Baratto, ha adottato un bambino.
Stima e gratitudine devo, in particolare, all'Unione Cuochi della Sardegna per una grande manifestazione organizzata all'insegna di "far mangiare per dare da mangiare". Ringrazio i componenti la Nazionale di Calcio che hanno voluto unire al loro piacere calcistico lo scopo della solidarietà. Ma ringrazio tutte le Associazioni perché, da quanto ho potuto sapere, l'adesione all'adozione a distanza è avvenuta attraverso qualche manifestazione, e ritengo significativo che i cuochi, oltre a preparare una qualificata mensa, si facciano portavoce della condizione dei bambini dimenticati da tutti.


L'ADOZIONE A DISTANZA: UN SEME DI CONDIVISIONE E DI SPERANZA

Qualche cuoco mi ha chiesto se c'era la possibilità di far venire in Italia un bambino adottato. La mia risposta è negativa perché la gente, dove operiamo noi, è sprovvista di documenti, e il governo italiano ha emanato leggi piuttosto restrittive per l'immigrazione. Qualche giovane, forse, potrebbe venire in Italia con una borsa di studio. Noi Caracciolini incontriamo difficoltà perfino nel far venire i nostri seminaristi che devono completare la loro formazione nelle università ecclesiastiche.L'adozione a distanza, tuttavia, è una prima ed efficace risposta alle necessità dei bambini. È un'espressione di sincera carità perché oltre all'aiuto si permette al bambino di crescere nel suo ambiente naturale, con i suoi giochi, con i suoi affetti familiari. Restando nella sua terra, gli si offre la possibilità dell'istruzione per renderlo più capace di lavorare, più consapevole della dignità della sua persona, più attento a non diventare oggetto di sfruttamento soprattutto da parte di pseudo-militari e di banditi. Tra il bambino e l'adottante, inoltre, si instaura un rapporto di conoscenza, di affetto e di interscambio. Chi offre aiuto si rende consapevole che, mentre in America e in Europa si spendono somme enormi per cani e gatti, in molte zone del pianeta terra ci sono minori privi di affetto perché orfani, privi di cibo, di istruzione, malati senza assistenza sanitaria. Un bambino che riceve l'aiuto sa che c'è qualcuno, una famiglia, un gruppo, che si interessa di lui, che esistono realtà diverse dalle sue, che nel mondo non ci sono solo quelli che sfruttano e che fanno, la guerra con le armi, ma ci sono persone che lottano per migliorare il mondo con le armi dell'amore e della solidarietà.

CONTINUITÀ DELL'ADOZIONE

Da quanto ho esposto, mi sembra comprensibile che l'adozione si dovrebbe protrarre per almeno cinque anni. Se ciò fosse impossibile, desidererei saperlo per trovare altra persona che possa subentrare nell'aiuto. Ma credo che tutti abbiano l'intenzione di proseguire, almeno che non avvengano notevoli cambiamenti nell'ambito della conduzione dell'Associazione, o qualche dirigente sia preso da problemi più urgenti e l'adozione resti in qualche cassetto. Ricordiamo la significativa immagine della "goccia nell'oceano". Una di queste gocce si chiama "adozione a distanza". Madre Teresa chiamava i gesti di solidarietà "semi di speranza". La civiltà dell'amore è possibile se non mancheranno gocce e semi di amore vero.

ATTENZIONE

Molte Associazioni hanno sottoscritto l'adozione tramite bonifico bancario e con molta difficoltà abbiamo individuato l'Associazione committente (nel bonifico bancario non ci sono dati sufficienti). È bene specificare, inoltre, se si tratta di un rinnovo o dell'inizio di un'adozione.

 

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